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White Star

Ecco l’ultimo disegno che ho fatto, questa volta si tratta di un cavallo di nome White Star.

cavallo ritratto White Star

Per un po ho trascurato il sito, ma in realtà non ho mai smesso di disegnare ( e come potrei?)…Caricherò a breve altri disegni fatti in questi mesi 🙂 E magari anche qualche articolo utile.

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Due in uno: ritratto e tatuaggio

gatti tatuaggioIl bello dell’arte è che ogni suo ambito può essere mescolato agli altri, con risultati spesso molto positivi.  In questo caso si è sempre all’interno del disegno, dell’arte visiva, ma è comunque interessante vedere come ritratti e tatuaggi possano fondersi.

Sempre più persone infatti decidono di incidere sulla propria pelle un volto famoso, una persona cara o , come in questo caso, i propri amici a 4 zampe. ( Ora penserai che ho una fissazione per gli animali… Beh queste sono le richieste che mi arrivano!! 😀 )

La creatività in questo caso sta nel fondere i volti/musi con le decorazioni scelte, cercando di ottenere un risultato armonioso. Ma soprattutto cercando di accontentare colui che poi dovrà portarlo addosso a vita… Anche qui le possibilità sono infinite, e spesso si sfocia nel simbolismo più stravagante. E’ proprio vero che:

“Un corpo tatuato è un libro miserioso che pochi sanno leggere”

 


Web-editing: scrivere e illustrare un libro grazie alla rete

Ecco un nuovo modo di scrivere e di illustrare un libro,  un vero e proprio lavoro di collaborazione tra scrittori e artisti! ..Ne parlo perchè sto appunto partecipando ad un interessante progetto, uno tra i tanti che nascono grazie ai vantaggi della rete.  Si tratta di un libro di fantascienza per ragazzi“Jacopo Flammer nella terra dei suricati” scritto da Carlo Menzinger.

Il web-editing consiste nel pubblicare il proprio libro online prima della stampa, per permettere ad altre persone di intervenire, sia nella parte scritta che nella parte di immagini. Il testo è revisionato e migliorato da altri scrittori o appassionati del genere, mentre allo stesso tempo piu artisti collaborano per illustrarlo.

Ho già inviato alcuni disegni che poi saranno inseriti nel libro, illustrato per ora da 11 artisti . Il mondo nel quale si avventura Jacopo Flammer, il giovane protagonista, è popolato da ogni tipo di creatura fantastica, comprese evoulzioni umani di animali. Nella prima immagine ad esempio abbiamo la scimmia Sapur assieme alla tigre Grann, che discutono davanti alla città di Giovinia. Per fare questo disegno ho letto il testo a cui si riferisce e ho provato a trasferire su carta la scena e i personaggi, per come io li immagino.ScimmiaeTigredef.

Sapur parla della città e la elogia con lunghi discorsi, pieno di ammirazione, mentre il suo amico Grann inizia a spazientirsi e gli chiede il motivo della sua visita.

Per questo disegno riporto invece il testo originale.

meerkat001Due suricati, rigidi come stoccafissi, fissavano i ragazzini sepolti nella terra fino al collo.  Uno era il solito, quello con il muso schiacciato. Entrambi tenevano gli occhi piantati su di loro e sembrava che nulla potesse distrarli. Muso Schiacciato aveva immensi occhi neri, in cui Jacopo si perdeva, sognando. Il raptor Gruhum gli aveva trasmesso parte dei suoi poteri telepatici, ma i pensieri che percepiva nella mente del suricato erano di una fissità e monotonia pari solo al suo sguardo.
image

Questo invece è il castoro Zuiii .

Qui sotto una delle lontre protagoniste del capitolo 13.

Lontra jacopo flamerInfine ecco un’ altra scena dl libro.

Orso jacopo flammer

Finalmente Jacopo si voltò a guardarla con aria divertita. D’un tratto però il suo sguardo si fece serio. Marco vedendolo si bloccò e guardò verso la riva. Elisa notando la loro reazione sentì un brivido percorrerle la schiena. Non si girò, ma sentì un’enorme ombra nera dietro le sue spalle, molto vicina e si avvicinava ancora. La bambina aveva la pistola in pugno. Si girò di scatto, sollevando l’arma e puntandola verso quell’enorme sagoma, che ormai quasi le respirava dietro il collo. (puoi leggere la continuazione cliccando QUI)

Se volete partecipare al progetto o siete interessati al libro e all’autore, ecco i siti di riferimento:

http://carlomenzinger.wordpress.com/

http://www.menzinger.too.it/

http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=161405
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Infinite sfumature di grigio: consigli per disegnare a matita

Scrivo questo articolo per chi si è avvicinato al disegno a matita e vuole imparare ad utilizzare meglio questo strumento. (Se pensi che il titolo si riferisca alla famosa serie di libri… mi spiace ma sei nel posto sbagliato! Eh si ..qui si parla di cose serie 🙂 )

Prima di tutto esiste una scala graduata in cui sono suddivise le matite, a seconda della quantità di grafite presente.  Vanno dalla 9H alla 9B, ovvero dalla più chiara e dura alla più scura e morbida.Matite2 Quelle piu comunemente utilizzate sono in genere 2H e HB. Da sole comprendono già diversi gradi di grigio, che si ottengono variando la pressione sul foglio. Ma non bastano…non quando si vogliono ottenere disegni più belli e realistici.

Per me il “salto di qualità” è stato proprio iniziare ad utilizzare anche le altre matite della scala, in particolare quelle scure. Ricordo l’estate scorsa quando ho iniziato a cercare… tra quelle prese per sbaglio per essermi confusa le lettere e quelle contemporaneamente comprate dai miei genitori, mi sono ritrovata con un bel mucchio di matite davanti. Avevo appena iniziato a disegnare seriamente ed esercitarmi con i ritratti , così dopo diverse prove ho trovato un mio metodo: usare tre matite diverse (chiarissima, media e scura), partendo quindi con una base leggera ma ben dettagliata e precisa.

In genere chi si avvicina al disegno o lo fa solo per hobby, si ferma alle prime fasi, magari concentrandosi solo sui contorni senza riempire poi la figura.

chicca fasi ritrattoSe osservi l’esempio qui a fianco puoi notare bene la differenza. Nella prima fase ho fatto una sorta di base a matita leggera, una 3H probabilmente, poi ho iniziato a ripassare e ridefinire con la HB ed infine con una altra matita più scura (6B? ). In questo caso ho utilizzato anche il carboncino (acquisto recente) , che serve semplicemente per arrivare fino al colore nero, un pò come se si dovesse continuare la scala graduata.

Ecco allora i consigli che ti posso dare:

  • Inizia con il disegno completo a matita leggera: questo ti permette di avere una visione d’insieme e sei ancora in tempo per cancellare senza far danni. Metti tutto al posto giusto nella composizione, aggiungi, modifica, correggi finchè non ti soddisfa. Se è di tua invenzione assomiglierà più ad uno schizzo, se è da foto puoi invece inserire da subito più dettagli possibile.
  • Ripassa i dettagli più significativi (occhi, naso/muso, parti scure..) con la matita scura. Evita di ripassare i contorni, devono venire fuori esclusivamente dal contrasto tra i diversi gradi di grigio e lo sfondo bianco (vedi consiglio successivo).
  • Riempi l’interno della figura senza lasciare spazi di foglio bianco. Questo mette in risalto la figura rispetto al foglio, rendendola più realistica.

p.s. Non è necessario spendere una fortuna in matite: ne bastano tre per iniziare, e non per forza di grande qualità (le migliori che ho trovato sono le Art Design). 

Buon lavoro! 🙂


Come disegnare le stelle a 5 punte

Per la mia prima guida ho scelto un argomento semplicissimo: le stelle a 5 punte. Quelle che ci vengono insegnate a fare fin da bambini, ma che escono fuori sempre brutte e storte! Come fare a disegnarne una perfetta, al primotentativo, velocemente e senza dover cancellare?

Per imparare si passa attraverso tre fasi:  osserva, impara, crea! (come il motto del sito)

________________Osserva

Il metodo più conosciuto per disegnare le stelle è quello che vedi qui a destra, probabilmente lo conosci già!. Si tracciano 5 linee della stessa lunghezza, incrociandole in modo da formare la stella. Ogni linea si collega all’altra formando un angolo acuto (circa 36°..è importante che siano tutti della stessa misura). La parte centrale è un pentagono: più è proporzionato (lati di uguale lunghezza) , meglio viene la stella

Anche se non è il metodo migliore è utile per ragionarci sopra, osservando la stella. Concentratevi su queste semplici regole:

  1. Continuità. Come puoi notare osservando la linea evidenziata di blu, ogni lato di una punta è collegato con il lato della punta opposta.  Questa continuità rimane anche cancellando la parte azzurra della linea o tutto il pentagono.
  2. Uguaglianza. La punta evidenziata in blu forma un piccolo triangolo, che è uguale a tutti gli altri, per lunghezza dei lati e per gli angoli.
  3. Precisione. Anche con questo metodo è facile sbagliare, una piccola imprecisione fa venire male tutta la stella. Bisogna stare attenti che le singole parti siano messe nel modo giusto, nei rapporti giusti le une con le altre.

____________________Impara

L’esercizio è indispensabile per imparare. Tutti (anche tu) possono ottenere buoni risultati impegnandosi e abbandonando il luogo comune per cui solo pochi eletti avrebbero il “dono”, il talento per poter disegnare bene. Ecco le varie fasi:

  1. Primo metodo, mostrato in precedenza. Occorre esercitarsi ragionando sulle proporzioni, finchè non si riesce ad ottenere una stella accettabile.
  2. Secondo metodo , mostrato qui a destra(cliccaci sopra,nel caso non si vedesse in movimento). Prima disegna la punta alta della stella, nel modo più preciso possibile. Poi ai lati si tracciano due linee (i lati delle punte vicine) . E’ come se fosse un unica linea retta, come quella evidenziata in blu nel disegno sopra, ma senza la parte azzurra centrale. Poi si gira il foglio (almeno inizialmente) portando in alto una delle due punte appena iniziate, continuando così con lo stesso metodo appena utilizzato per iniziare la stella. E così via, finchè non è completa.
  3. Terzo metodo, mostrato a sinistra (cliccaci sopra,nel caso non si vedesse in movimento). Consiste nel disegnare una punta alla volta, seguendo la regola della continuità.  Si continua un lato della punta, saltando il solito “spazio azzurro” per finire nella punta opposta, e così via. In pratica è come il primo metodo, ma saltando gli spazi interni. In questo modo non dovrai cancellarli in seguito. Anche qui, se viene più facile si può girare il foglio ad ogni passaggio. Se ci sono imperfezioni (qualsiasi metodo si usi) basta correggerle alla fine, ripassando i contorni della stella.

I metodi sono scritti in ordine di difficoltà. Bisogna iniziare ad esercitarsi dal primo, poi abbandonarlo per proseguire con gli altri due, tra cui poi si utilizza quello che si preferisce. Tutte le stelle mostrate nelle varie gif le ho fatte senza utilizzare il righello o cancellare: con un minimo di impegno è possibile imparare disegnarle altrettanto bene e velocemente.

____________________Crea

Dopo aver imparato le basi, si può dar sfogo alla propria creatività . Stelle con le punte affilate o arrotondate, grandi o piccole, colorate in diversi modi, messe assieme a formare delle figure o anche a formare un piccolo tatuaggio. Ecco alcuni esempi…

…questa è la mia mano scannerizzata 😀

Aggiungo che l’abilità e la precisione con la matita non si acquisiscono dall’oggi al domani. Anche solo disegnare linee dritte per alcuni non è così immediato…l’unico consiglio che posso dare per essere più precisi, oltre ad esercitarsi, è tenere il polso appoggiato al foglio mentre si disegna.

…Per concludere basta avere fiducia nelle proprie capacità e dedicarci un pò di tempo ogni giorno. L’ideale è sfruttare i momenti di noia, che a chi studia non mancano di certo… !

p.s….per qualsiasi cosa lascia un commento e ti risponderò appena possibile 😉


Inkling – un nuovo strumento per disegnare

Se ti piace disegnare, saprai che è possibile farlo anche al computer, tramite una tavoletta grafica (una penna che si usa come un mouse e trasferisce i tratti sul computer). Saprai anche che non è come disegnare in modo tradizionale: alcuni si trovano meglio in digitale, ma la maggior parte (me compresa)  preferisce il disegno su carta ed è anche più abile in esso. D’altra parte, il digitale ha i suoi vantaggi e scannerizzare i disegni porta via molto tempo, senza nemmeno ottenere buoni risultati. Per questo è stato inventato un nuovo strumento, che mette assieme i vantaggi del cartaceo e del digitale.

L’Inkling è composto da una penna e una piccola “memoria” rettangolare da attaccare in cima al foglio.

Il funzionamento è simile a quello di una tavoletta grafica, con la differenza che la penna scrive veramente sul foglio. E’ dotata di alcuni sensori che sono rilevati dallo strumento attaccato al foglio:  grazie ad esso vengono registrati non solo i movimenti della penna, ma anche la diversa pressione esercitata (modulando di conseguenza il tratto..). Schiacciando un tasto si possono creare diversi livelli, che serviranno nella fase successiva. Si tratta di gruppi di tratti registrati assieme (possono rappresentare le diverse fasi del disegno: bozza, rifinitura, dettagli…) . Finito il disegno si collega l’oggetto rettangolare al

computer tramite USB e in breve tempo si trasferisce il disegno, tramite un apposito programma che permette poi di lavorarci anche in digitale. Un vantaggio notevole per illustratori, grafici e designer è la possibilità di trasferirlo non solo in normale immagine bitmap, ma anche in vettoriale. Utilissimo ad esempio per i fumettisti, che possono disegnare comodamente su carta, ovunque si trovino, per poi trasferire facilmente il personaggio o la vignetta sul computer, nell’alta definizione dei vettori.

Personalmente non ho ancora provato questo strumento ( il costo non è indifferente…) e non so se abbia problemi di tipo tecnico o simili, ma l’idea sembra davvero ottima.  Qui sotto trovi le presentazioni ufficiali, in e-book e in video, per capire meglio le funzionalità di questo originale strumento.

http://inkling.wacom.eu/?it/inkling


Una grande varietà….

Esistono molti diversi modi di disegnare. Li conosci tutti?

Nel più sempllice dei casi si prende una matita,un foglio, e si iniziano a tracciare le linee. E’ tutto in bianco e nero.  Varia il soggetto,lo stile e il tratto, dall’immagine realistica al cartone animato, dallo schizzo al disegno geometrico.  Solo con questi due strumenti si può già fare molto. Aggiungendo poi matite colorate, pennarelli, penne e strumenti di vario genere la gamma di possibilità si amplia ulteriormente. Per non parlare della pittura,degli acquarelli e delle tempere, che costituiscono un altro mondo a sè. Ognuno può preferire una tecnica più di un’altra,ed essere più abile in essa. Ad esempio io ho sempre preferito la situazione più semplice: disegnare a mano libera,a matita,  in bianco e nero, cercando di riprodurre la realtà il più fedelmente possibile, in una parola  “fotografarla” .

Ma non è per forza necessario tutto questo per dare sfogo alla propria creatività. E’ sufficiente il tuo computer. Esistono molti bei programmi per disegnare ,con un infinità di tools (strumenti,effetti speciali) che danno luogo a possibilità illimitate.  Ma devo dirti due cose: una bella ed una un pò meno bella.

1. Non hai bisogno di comprare nessun programma. Puoi accontentarti, almeno inizialmente, dei programmi gratuiti che riesci a trovare su internet. Uno che mi sento di consigliare, perchè lo utilizzo da anni, è Queeky. E’ ben fatto, ha tanti effetti ed è facile da usare,ci vuole poco ad abituarsi e capire come funziona. Permette di salvare velocemente il proprio disegno  sul computer, una volta finito.  Ha un’interessante funzionalità,il “replay”. In pratica si può rivedere tratto per tratto tutta la realizzazione del disegno. Ma la cosa migliore è che si tratta di un programma completamente gratuito, a cui si può accedere subito senza alcuna iscrizione. E’ sufficiente andare sul sito http://www.queeky.com/ poi su Tools–> QueekyPaint

2. Disegnare al computer con il mouse si può, ma potrebbe risultare molto difficile e soprattutto limitare molto le proprie possibilità. Per questo esistono delle tavolette grafiche dotate di una penna che funge da mouse (queste però non sono gratuite !) .  Con la penna si preme sulla tavoletta come se fosse un foglio ed i movimenti sono trasferiti sulla freccetta nello schermo. E’ utilissima e si nota parecchio la differenza. Ne avete un esempio qui a fianco–>